Autorizzazione Paesaggistica

Autorizzazione Paesaggistica

Che cosa è?

Chi intende realizzare interventi edilizi che determinano modificazioni esterne su immobili compresi in zone del territorio comunale  soggette al vincolo paesaggistico (ai sensi della Parte terza del D.lgs. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio") deve ottenere, oltre al titolo edilizio (permesso di costruire o denuncia di inizio attività), anche l'autorizzazione paesaggistica. Si tratta di un provvedimento che viene emesso a seguito della presentazione di apposita domanda, secondo il procedimento previsto dall'art. 146 del D. lgs 42/2004 in vigore dal 1 gennaio 2010. Sino alla conclusione del procedimento di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciato il permesso di costruire ed è sospesa l'efficacia della denuncia di inizio attività.

Nel procedimento di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è prevista inoltre l'acquisizione del parere della Commissione edilizia ambientale.

L' Autorizzazione Paesaggistica, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 4 comma 11 del Decreto del Presidente della Repubblica del 9 luglio 2010 , n. 139 ed ai sensi del DPR 160/2010 - Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 è immediatamente efficace dalla data del suo rilascio.

L' Autorizzazione Paesaggistica è valida per 5 anni dalla data di rilascio. Decorso questo termine, se i lavori non sono stati eseguiti, deve essere richiesta una nuova autorizzazione.

Nella Regione Marche le funzioni amministrative in materia di autorizzazioni paesaggistiche sono state confermate dalla L.R. n. 34/2008 "Disciplina delle Commissioni Locali per il Paesaggio di cui all'art. 148 del D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42".

Di norma non è ammessa (art. 146, comma 4 del D. lgs. 42/2004) la richiesta volta ad ottenere l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria, cioè dopo aver già realizzato, anche parzialmente, gli interventi progettati. Solo in alcuni casi è possibile rilasciare un provvedimento di sanatoria in via successiva all'esecuzione dei lavori, che viene chiamato "accertamento di compatibilità paesaggistica"

Le ipotesi sono espressamente previste dalla legge (art. 167, commi 4 e 5 del D. lgs 42/2004) e riguardano lavori di modesta entità o puramente conservativi, che non determinano aumento di volumi o superfici utili, impiego di materiali difformi dall'autorizzazione paesaggistica rilasciata, opere di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Viene richiesto un preventivo parere positivo della Soprintendenza e, solo se il parere risulta favorevole, viene rilasciata l'autorizzazione paesaggistica in via di sanatoria, che comporta anche il pagamento di una sanzione pecuniaria. in caso di rigetto della domanda viene ordinata la demolizione delle opere abusive.

Fonti normative

Normative statali

  • D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della legge 6/07/2002 n, 137", come successivamente modificato.
  • Dpcm del 12 dicembre 2005 "Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell'art. 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D. lgs. 42/2004", in vigore dal 31/07/2006.

Normative regionali

  • L.R. n. 34/2008 "Disciplina delle Commissioni Locali per il Paesaggio di cui all'art. 148 del D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42".
  • L.R. n. 34/1992 "Norme in materia urbanistica, paesaggistica e di assetto del territorio".
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